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Pubblicato il giorno 24-giu-2019

Linea Verde Nicolini (S.R.L.) • enoteca e goloserie

Sono i bianchi i più amati estivi. E tu dirai: lapalissiano! Perché è risaputo che contro il caldo ci vogliono sorsi freschi, minerali, piacevoli, aromatici, sapidi, fruttati. Splendido! Nell'angolo enoteca de 'La Trinità' ti possiamo aiutare a scegliere più d'uno (Casale del Giglio in testa). Bottiglie capaci di evocare, sulle labbra, serate di vacanza e mare. Vini che portano in bocca sensazioni vivaci e risplendenti, mentre all'olfatto prendono forma fragranze di limone o pompelmo, frutti e fioriture. Fioriture di gusto tra i nostri fiori del garden, appunto. Ma - pur non abbandonando l'idea di sushi o delicate ricche insalate di pasta - si possono ipotizzare pure altre scelte. Già, perché la leggenda per cui rosso non fa rima con solleone è proprio metropolitana. In realtà, esistono vini rossi adatti per il clima caldo. Eccome (!). Tra gli altri, l'ottimo lambrusco di Sorbara. Del resto, anche il Valpolicella ha oggi la sua bevibilità da ombrellone. Si tratta d'una questione di tannini: i composti polifenolici della buccia dell'uva, del raspo e dei vinaccioli. Sono loro che durante la vinificazione per macerazione del rosso provocano l'astringenza: cioè la sensazione di secchezza tipica di Barolo, Chianti Classico giovane o Sagrantino di Montefalco. Sono dunque i tannini che fanno di molti vini rossi una bevanda ruvida, poco adatta a dissetare le nostre estati (questione di salivazione, per intenderci con poche parole). Per altri, invece, il problema non sussiste affatto.
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